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Antica Britannia

Definizione

Terry Walsh
da , Tradotto da Marco Di Paolo
Pubblicato il 28 aprile 2011
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Testo originale in inglese: Ancient Britain

Map of Roman Britain, 150 AD (by Andrei nacu, Public Domain)
Map of Roman Britain, 150 AD
by Andrei nacu (Public Domain)

Britannia (o più precisamente, Gran Bretagna) è il nome della più grande delle isole britanniche, le quali sono situate a nord ovest della costa del continente europeo. Il suo nome ha probabilmente origini celtiche e deriva dalla parola "bianco"; si pensa che questo si riferisca alle bianche scogliere di Dover, le quali sono ben visibili a chiunque giunga via mare sull'isola. Il primo cenno che abbiamo dell'isola è quello del navigatore greco Pitea che ne esplorò le coste nel 325 AEC circa.

Durante il primo Neolitico (tra 4400 AEC e 3300 AEC circa), numerose tombe a corridoio vennero edificate sull'isola, di cui gran parte è visibile ancora oggi. Nel tardo Neolitico (tra 2900 AEC e 2200 AEC circa), compaiono grandi monumenti megalitici circolari detti henges, il più famoso dei quali è Stonehenge.

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Britannia Romana

Prima dell'occupazione dei Romani l'isola era abitata da un gran numero di tribù, nel loro insieme erano conosciute come Britanni.

Prima dell'occupazione dei Romani l'isola era abitata da un gran numero di tribù che si pensa fossero di origine celtica, nel loro insieme  conosciute come Britanni. L'isola era conosciuta dai Romani come Britannia.

L'isola entra a far parte della storia attraverso i Commentari di Giulio Cesare, che dalla Gallia (Francia) sia nel 55 che nel 54 AEC si spinse in Britannia. I Romani invasero l'isola nel 43 EC, sotto gli ordini dell'imperatore Claudio, il quale attraversò il canale della Manica per assistere all'ingresso del suo generale Aulo Plauzio nell'insediamento di Camulodunum (l'attuale Colchester), la capitale della tribù più bellicosa, i Catuvellauni. La spedizione di Plauzio constava di quattro legioni e truppe ausiliarie, per un totale che ammontava a circa 40.000 uomini.

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Per via della sopravvivenza del testo dell'Agricola (De vita et moribus Iulii Agricolae), una biografia sul suocero di Tacito scritta dallo storico nel 105 EC circa, sappiamo molto sui primi quarant'anni di occupazione romana, dopodiché i documenti scritti diventano più rari; fortunatamente c'è abbondanza di reperti archeologici anche se occasionalmente questi ci disorientano. Successivamente gli imperatori romani fecero incursioni nei territori corrispondenti all'attuale Scozia, ma nonostante ciò la Britannia del Nord non fu mai sottomessa; qui rimasero importanti fortificazioni, tra cui il Vallo di Adriano (databile attorno al 120 EC) ed il Vallo Antonino (142 - 155 EC), gran parte dei quali sono visitabili ancora oggi. La Britannia rimase sempre pesantemente fortificata e fu occasionalmente il luogo dal quale alcuni governatori romani tentarono di conquistare il potere imperiale attraverso colpi di mano (si ricordino Clodio Albino nel 196 EC, Costantino nel 306 EC).

Hadrian's Wall Gate
Hadrian's Wall Gate
by phault (CC BY)

Alla fine del IV secolo EC, la presenza dei Romani in Britannia venne minacciata dalla spinta dei "barbari". I Pitti (provenienti dai territori dall'attuale Scozia) e gli Scoti (dall'attuale Irlanda) saccheggiavano le zone costiere, mentre i Sassoni e gli Angli dalla Germania del Nord si spingevano in Britannia invadendone le aree meridionali ed orientali.
I Romani attorno al 410 EC avevano abbandonato l'isola.
Dopo essersi scontrati con i Britanni, gli Angli ed i Sassoni sconfissero gli avversari e si stanziarono su gran parte della Britannia, governandola durante il periodo dei "secoli bui" (tra 450 e 800 EC circa).

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Info traduttore

Marco Di Paolo
Marco is about to earn his Master's degree in History, preservation, enhancement of artistic, archaeological heritage and landscape at Unibo in Ravenna with a thesis on the art of engagement in Classical sources and the digital medium of video games.

Info autore

Terry Walsh
Teacher of Classics